11 giugno 2001
Spini: "Produrlo all'Ifm"
Un'intesa tra ministeri di Sanità e Difesa per avviare in Italia, nello stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze, la produzione del farmaco salvavita per la piccola Chiara. E' quanto esorta a fare il presidente uscente della commissione Difesa della Camera Valdo Spini, per risolvere il caso della bimba di Caltanissetta che rischia il coma perché la produzione della medicina che le è indispensabile è stata bloccata. L'azienda considera infatti antieconomica la produzione del farmaco, destinato alla cura della sindrome di Laron, una malattia molto rara che colpisce i muscoli e di cui soffrono un centinaio di persone nel mondo. Per Spini è possibile accogliere l'appello lanciato nei giorni scorsi dai genitori di Chiara ricorrendo al Chimico militare di Firenze. "Questo caso - dice - è la riprova di come l'Italia non può privarsi di un istituto di carattere pubblico per la produzione di farmaci rari".
|